Oggi 8 gennaio 2018 viene chiusa definitivamente per lavori di restauro (almeno si spera) la bella chiesa settecentesca di San Domenico a Trani. Da anni l’edificio di culto versa in uno stato di quasi totale abbandono e incuria.
Ieri, grazie a un’apertura straordinaria in cui si effettuavano visite guidate, ho rivisto, dopo quasi due anni dall’ultima volta in cui ci ero stato, le condizioni penose in cui versa la chiesa domenicana. Tele in un pessimo stato di conservazione (tra cui una di Giambattista Calò), altari sfregiati, muri dove l’intonaco caduto ha messo a nudo la pietra, infiltrazioni d’acqua lungo le pareti, tavole divelte per restauri millenari, opere scomparse.
Le condizioni pietose di questa chiesa non sono solo il frutto di politiche locali malsane e insensibili alla tutela e alla gestione dei beni culturali, ma l’espressione della quasi totale indifferenza degli italiani rispetto al proprio patrimonio, da Nord a Sud della penisola. Non soltanto i tranesi dovrebbero indignarsi davanti a questo scempio, ma l’Italia tutta, che è costellata – purtroppo – dalle Alpi alla Sicilia da innumerevoli casi analoghi.
Michele Lasala
© Riproduzione riservata
Qui di seguito alcune immagini dell’interno.
Tutte le foto pubblicate in questo articolo, tranne l’ultima, sono di mia proprietà.












